Ospedale “Degli Infermi”:

concorso di idee per riordino urbanistico e riconversione funzionale del Comparto urbano.

anno
2013

luogo
Biella

incarico
Studio di fattibilità

in collaborazione
si


descrizione
I punti essenziali del progetto urbanistico sono:

  • Coinvolgimento sociale, attraverso una progettazione partecipata che porti a una architettura spontanea; una sorta di “Urban Center” quale ambiente accessibile ai cittadini, coinvolti direttamente nelle trasformazioni urbanistiche in essere sia di iniziativa pubblica che privata;
  • Coniugazione tra conservazione dell’immagine d’insieme del complesso, fruizione pubblica e migliore messa a reddito di parte degli immobili esistenti e riacquisiti;
  • Selezione delle masse esistenti con diminuzione del volume costruito e parziale interramento dei nuovi volumi, il tutto finalizzato al diradamento del tessuto edilizio, favorendo l’espansione degli spazi aperti, dei luoghi di aggregazione e delle aree verdi all’interno del quartiere;
  • Costituzione di nuova immagine di questi luoghi necessaria per conferire qualità al sistema urbano;
  • Valorizzazione del patrimonio storico di interesse    (ad es. recupero di tutte le parti ancora esistenti dell’antica chiesa di San Pietro dei Frati Agostiniani);
  • Massima fruizione pubblica ottenuta attraverso la realizzazione di più accessi che consentano ai cittadini di “entrare dentro” al complesso e non di “girarci attorno” ;
  • Mobilità sostenibile e per tutti;
  • Uso di GREEN TECHNOLOGY;
  • Possibilità di azione secondo almeno 3 FASI TEMPORALI DI REALIZZAZIONE.

FUNZIONI INDIVIDUATE:
PUBBLICHE

  • “CENTRO INTEGRATO SPORTELLI”, prevalentemente indicato per le categorie deboli quali anziani, donne, giovani e immigrati, che sarà integrato con i servizi per le funzioni sociali complesse o di secondo livello, le funzioni sociosanitarie e del “CONSULTORIO” che completa e integra le funzioni sopra indicate;
  • ”INCUBATORE DI IMPRESA”, strettamente legato con Città Studi Biella e con il territorio aziendale biellese (Camera di Commercio, A.P.I., Unione industriale, ecc…) uno strumento basilare per promuovere lo sviluppo economico e creare lavoro integrando talenti, tecnologie, know-how e capitale all’interno di una rete che favorisca la crescita di nuova impresa.
  • Il MUSEO DELLE SCIENZE, DELLA TECNICA E DEL TESSUTO,  una struttura in parte ipogea e in parte composta da una torre visibile da ogni punto della città. Il Museo dovrà configurarsi come luogo fondamentale per la comprensione dei fenomeni scientifici e delle scoperte tecnologiche.
  • Il museo è pensato, in parte, sotto il grande giardino pubblico, le cui facciate su via Caraccio saranno completamente vetrate e completate con brise soleil che richiamano le matrici per stampi dei tessuti; parte preminente sarà la torre che si attesta in corrispondenza di una nuova passerella ciclopedonale e i cui prospetti sono previsti come una trama di tessuto tipo saia (intreccio con nervature oblique date dallo scarto delle legature). Si prevede di utilizzare pelli “intelligenti”, materiali che sono in grado di rispondere alle variazioni climatiche interne ed esterne, allo scopo di  ottenere un EDIFICIO “AD IMPATTO QUASI ZERO” secondo i paramenti “2021”
  • Accanto alla ricerca e alla conservazione museale sarà dato massimo spazio all’educazione attraverso esperienze in laboratori interattivi con lo scopo di indirizzare l’ospite a impiegare le proprie conoscenze e capacità per interpretare gli oggetti e i fenomeni ed essere protagonista nei processi del proprio apprendimento.
  • Ai piani ultimi della torre ci sarà ampio spazio per la ristorazione, che potrà utilizzare le coperture a terrazzo, sopra alle quali sarà possibile degustare le eccellenze biellesi usufruendo della vista sul panorama da uno dei punti più alti e aperti della città.
  • Il GIARDINO PUBBLICO “IBRIDO”, un complesso verde urbano dove si produca energia, ad esempio con il riutilizzo del prodotto della manutenzione del verde e con piccoli impianti ad energia rinnovabile (solare, eolico); con la presenza di punti di ricarica per piccole navette pubbliche elettriche che portino in centro, nei complessi commerciali e nei luoghi del verde e dello sport, e che riutilizzino l’acqua piovana per i propri sistemi di irrigazione.
  • Uno spazio all’aperto di notevole qualità che contribuirà a rendere Biella attraente e concorrenziale oltre che migliorare la qualità di vita degli abitanti e dei visitatori delle strutture in esso racchiuse (su tutte il Museo).
  • L’obiettivo principale del progetto è quello di proporre uno sviluppo sostenibile a livello cittadino e di interagire con il sistema di parchi urbani ed extraurbani (ad es. Burcina e Oasi Zegna). Si tratta quindi anche di immaginare uno sfruttamento delle loro capacità per fini economici, sociali ed ecologici, con lo scopo di combinare queste potenzialità rafforzate per la realizzazione di sinergie, per l’incremento di effetti positivi e per l’inclusione in futuri progetti di protezione del clima a livello locale e regionale.
  • L’ASILO NIDO pubblico, un servizio fondamentale per la famiglia, un ambiente protetto, agevolmente raggiungibile in centro città, con comode relazioni con i servizi adiacenti. Sarà realizzato sfruttando pienamente le attuali conoscenze in tema di salubrità dell’ambiente per garantire ai bimbi ottimali luoghi di gioco e sviluppo.
  • Un ampio SILOS PUBBLICO pensato con la modalità in project financing e destinato al soddisfacimento dei necessari parcheggi in aggiunta al parcheggio a raso dell’Ex-Rivetti per il quale prevediamo la già citata sistemazione superficiale a verde.

PRIVATE
Il vecchio ospedale è previsto in cessione a un privato per una valorizzazione che prevede spazi commerciali “SLOW”:

  • La SPA “IDROTERAPICA” sarà composta da sale idroterapiche oltre sale per trattamenti volti al benessere con l’uso della lana biellese (bagni di lana), sale trattamenti specifici e almeno 3 piscine indoor di ridotte dimensioni per attività specifiche oltre alle aree relax, alle superfici tecniche, di circolazione, di servizi, uffici e retri e a un piccolo giardino riservato per il rilassamento.
  • Il MERCATO COPERTO DEDICATO AL BENESSERE E ALL’ECCELLENZA dei prodotti biellesi (cibo, vino, birra, acqua, latte, formaggi, tessuti…) adiacente alla SPA e finalizzato a un servizio accessorio alla SPA stessa ma anche e soprattutto a un servizio a livello provinciale di riferimento nella qualità.
  • Un mercato tipico e ricco di specificità della città e anche della Regione, un mercato variopinto di colori e profumi, dove si possa comprare di tutto ma di ESCLUSIVA QUALITÀ. Le sale per l’acquisto dei prodotti saranno collegate a punti di ristoro diventando così anche vetrina promozionale attraverso assaggi e degustazioni.
  • Un SILOS interrato di parcheggi con ingresso da via Marconi destinato alla vendita utile all’integrazione della domanda di posti auto anche degli isolati adiacenti.


DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA
In riferimento ai criteri e alle funzioni sopra individuate si propongono e si evidenziano questi elementi progettuali di spicco :

  • PERMEABILITÀ con l’intorno, attraverso il parziale abbattimento delle recinzioni e degli edifici non di pregio, creando un nuovo equilibrio urbano in un’alternanza fra edifici e spazi aperti;
  • CONNESSIONE con l’intorno, rappresentata dall’immagine del FILO DI LANA che, partendo dalla passerella aerea avvolgendola totalmente, si sfila e si proietta in tutte la parti del progetto diventando percorsi, cammini; un collegamento reale che unisce il mondo della cultura al commercio, il mondo del benessere nel senso più ampio possibile (cibo, vino, massaggi, idroterapia, lana, sport, tempo libero e cultura) al mondo della natura rappresentata dalla ricchezza dei parchi territoriali; un collegamento virtuale, grazie alle tecnologie di comunicazione, che unisce il quartiere a Biella, Biella al Piemonte, il Piemonte al mondo; la passerella aerea, ne sarà il simbolo e connetterà il cuore dell’iniziativa con il parcheggio ex-rivetti e quindi, appoggiata a terra raggiungerà, con un percorso ciclopedonale i giardini Zumaglini e la limitrofa Via Italia, cuore commerciale di Biella;
  • CULTURA, con la Costruzione di un elemento di spicco che dia un nuovo segnale urbano; costituito dalla costruzione dell’edifico destinato a “Museo delle Scienze, della Tecnica e del Tessuto” composto da un edificio ipogeo e da una torre.
  • RIUSO dei padiglioni di pregio (Cartotti, Inceneritore, Trossi, Grupallo, e Ospedale Vecchio) con funzioni sociali e commerciali di alto livello;
  • Formazione di un GRANDE SPAZIO VERDE URBANO QUALIFICATO, fatto di spazi innovativi a servizio della città (il Giardino ibrido);
  • Realizzazione di un SISTEMA DI PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI, il grande silos interrato, la sistemazione del parcheggio pubblico sul sedime dello spiazzo esistente (ex Rivetti) con dotazione di collegamenti più comodi e con l’uso di navette elettriche, l’inserimento di posti autobus a raso su viale Carducci per un’ampia e comodo sfruttamento non solo dell’area ma dell’intero quadrante urbano.
  • Messa in luce dei valori formali più caratteristici del complesso ospedaliero e rispondenza ai requisiti propri delle nuove destinazioni d’uso;
  • Costruzione di un POLO CULTURALE a respiro nazionale e di riferimento per il nord-ovest, il “Museo delle Scienza, della Tecnica e del Tessuto” connesso al mondo (un museo a portata di click);
  • Realizzazione di un PERCORSO CICLOPEDONALE PROTETTO che parte dalla via Italia, percorre tutta via Dal Pozzo, attraversa la piazza interna del nostro progetto, si innalza sulla passerella sospesa che costeggia a +6,00 la via Carducci costituendo una spettacolare veduta sulle valli e sulle montagne, si collega la passeggiata sulle mura in corrispondenza dell’inizio del parcheggio di viale Matteotti, scende al parcheggio Ex-Rivetti, prosegue lungo la via Bertodano per arrivare ai giardini Zumaglini e inserirsi sulla via Italia; è un FILO DI LANA, nella forma e nella funzione che lega e cuce insieme tutti questi spazi urbani centrali;
  • CONNESSIONE TOTALE grazie al Polo telematico piemontese e biellese – i servizi a portata di click (servizio già esistente e biella) e all’Oasi WIFI;
  • Realizzazione di un MIX MULTIFUNZIONALE che deve conferire al comparto dell’ex Ospedale degli Infermi un nuovo e appropriato ruolo di polarità a livello urbano. E’ prevista l’aggregazione di funzioni e dotazioni private con attività di servizio alle funzioni e ai servizi pubblici di carattere locale che completano la dotazione per il quadrante urbano di riferimento; non solo, in tal modo l’area di intervento si configurerà come una attrattiva per tutto l’arco della giornata, sera e festivi inclusi, esprimendosi quindi come un pezzo di città vera e non un quartiere specializzato;
  • Recupero e riqualificazione degli edifici esistenti e realizzazione di quelli nuovi secondo criteri di SOSTENIBILITÀ: la scelta dei materiali edilizi impiegati sarà orientata, quando possibile, verso manufatti con basso contenuto di elementi inquinanti ed a basso impatto energetico, idonei a rispondere a requisiti di salubrità ed efficienza anche in termini di eco-compatibilità; si utilizzeranno materiali rispettosi del contesto, ma reinterpretati alla luce delle necessità progettuali; perseguendo un ridotto consumo energetico nella produzione e gestione del manufatto, monitorato da un’analisi del ciclo di vita (LCA) del prodotto, e preferendo materiali da filiera corta. L’illuminazione sarà il più possibile naturale, o tramite utilizzo di elementi a basso consumo. Specifica attenzione sarà riservata al ciclo delle acque reflue e al recupero dell’acqua piovana, oltre che al corretto smaltimento dei rifiuti. Verrà monitorata anche la fase di gestione dell’opera, il cui controllo non può limitarsi alla fase progettuale ed a quella realizzativa: è necessario valutarla dalla culla alla tomba, minimizzando i costi di manutenzione, e analizzando la manutenzione stessa che deve essere pensata in maniera da ridurne frequenza, rischiosità e difficoltà. La copertura dei nuovi edifici sarà quando possibile verde, e fruibile, in maniera da ridurre l’effetto isola di calore.